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Aflibercept efficace nella occlusione venosa retinica


Aflibercept ( Eylea ), un nuovo farmaco anti-VEGF ( fattore di crescita vascolare endoteliale ), ha migliorato la vista nei pazienti con occlusione della vena centrale della retina, anche se l'efficacia si è ridotta con il passaggio alla somministrazione secondo il bisogno.

Queste le conclusioni di due studi su Aflibercept, COPERNICUS e GALILEO.

Aflibercept è stato approvato per la degenerazione maculare senile ( AMD ) umida, e la sua indicazione è stata ampliata per includere l’occlusione della vena centrale della retina, in gran parte sulla base di dati provenienti da questi due studi.

Studio GALILEO

GALILEO è stato condotto in pazienti naive al trattamento con edema maculare secondario a occlusione della vena centrale della retina.
Un totale di 106 pazienti sono stati randomizzati al farmaco e 71 sono stati trattati con iniezioni simulate.

Dopo 24 settimane, le iniezioni per i soggetti nel gruppo con il farmaco potevano essere somministrate al bisogno anziché mensilmente, e dopo 52 settimane, i pazienti nel braccio placebo sono potuti passare al trattamento farmacologico su una base di necessità.

Nel complesso, una percentuale maggiore di pazienti nel gruppo farmaco ha potuto leggere almeno 15 lettere, rispetto al gruppo di trattamento simulato in tutti i momenti temporali, sebbene i miglioramenti siano diminuiti nel corso dello studio: settimana 24: 60.2% versus 22.1% ( P minore di 0.01 ); settimana 52: 60.2% versus 32.4% ( P minore di 0.01 ); settimana 76: 57.3% versus 29.4%, ( P minore di 0.01 ).

E’ stato anche riscontrato un cambiamento significativamente maggiore nella acuità visiva corretta al meglio che è diminuito nel corso del tempo, un picco di 18 lettere viste contro 3.3 lettere a 6 mesi fino a 13.7 versus 6.2 a 76 settimane ( P minore di 0.0001 ).

Studio COPERNICUS

Nello studio COPERNICUS è stata esaminata una popolazione di pazienti naive al trattamento con edema maculare secondario a occlusione della vena centrale della retina.
Un totale di 115 pazienti sono stati assegnati al trattamento con Aflibercept e 74 a placebo.

L'unica differenza con lo studio GALILEO consisteva nel fatto che tutti i pazienti, gruppo placebo incluso, potevano passare ad Aflibercept secondo il bisogno a 6 mesi.

I maggiori benefici sulla acuità visiva che sono durati 100 settimane ( 13 lettere viste contro 1.5 lettere ) sono stati visti nel gruppo farmaco attivo; la differenza ha raggiunto un picco a 24 settimane, prima del cambiamento del dosaggio a seconda delle necessità ( 17.3 lettere viste contro -4 lettere, P minore di 0.0001 ).

Inoltre, una percentuale maggiore di pazienti nel gruppo Aflibercept ha avuto la possibilità di leggere almeno 15 lettere alla 100.a settimana ( 49.1% versus 23.3%, P minore di 0.01 ).
Non sono state osservate variazioni di questo endpoint per il periodo completo di studio.


Sebbene lo studio abbia mostrato che Aflibercept è efficace nella occlusione della vena centrale retinica, è possibile che il trattamento secondo necessità non rappresenti la terapia ottimale. ( Xagena2012 )

Fonte: American Academy of Ophthalmology ( AAO ) Meeting, 2012


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